
Un itinerario incentrato sull'aspetto naturalistico del'India. Questo paese si distingue per 95 Parchi Nazionali e oltre 500 Oasi Naturalistiche. Tra le numerose specie faunistiche, spicca la tigre reale del Bengala; una specie protetta, a cui il Governo indiano ha dedicato il "Tiger Project".Di animali di grossa taglia, presenti nei parchi, ricordiamo inoltre il rinoceronte indiano, il leone asiatico e, naturalmente, l'elefante indiano. Gli amanti della natura potranno alloggiare in quattro dei più importanti parchi del Nord India, ove vive la schiva tigre.
Arrivo a Delhi con il volo di Linea Intercontinenatle. Dopo le formalita’ doganali e ritiro dei bagagli, incontro con il nostro personale e trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere prenotate per il check in Immediato.
Al mattino l’incontro con la guida locale parlante Italiano e inizio la visita Delhi. Il primo insediamento nell’aerea di Delhi risale al IX secolo, con la mitica citta’ di Indraprashtra, capitale dei Pandava, gli eroi indu’ le cui gesta si ritrovano nel poema epico del Mahabharata. Seguì un periodo di feudalesimo con il dominio dei rajaput, aristocratici guerrieri musulmani. Nel corso dei secoli furono costruite sette città che subirono diverse incursioni dai territori circostanti. A partire dal 1526 Humayun e i suoi abili successori estesero l’impero oltre i confini di Delhi, dando luogo ad un tentativo di riunificazione del paese. L’ottava città fu costruita quando l’imperatore Shah Jahan spostò la capitale da Agra a Delhi. A questo periodo risale la costruzione dei principali monumenti della città. Con l’arrivo degli Inglesi Calcutta fu scelta come capitale e solo nel 1911 la capitale fu riportata a Delhi. Il 9 febbraio 1931 il vicerè inglese inaugurò Nuova Delhi su progetto di Sir Edwin Lutyens ed Herbert Baker. La nuova città comprendeva gli edifici del governo, il palazzo sede India Gate che fanno parte della zona di rappresentanza. Nel 1947 Delhi è divenuta la capitale dell’India Indipendente. Le soste saranno previste ai principali luoghi di interesse: la città vecchia (Shahajahanabad), fatta costruire dal potente imperatore Mogul, Shah Jahan, era un tempo circondata da una cinta muraria d’arenaria rossa con quattordici porte di accesso. Affascinante e pittoresco dedalo di viuzze, è divisa in due parti dalla via “dell’Argento”, un susseguirsi colorato e vivace di botteghe e bazar. Nella stessa zona si potrà visitare la Jama Masjid, una delle più grandi moschee del mondo, edificata nel 1650, ha una struttura più severa rispetto agli edifici di uso civile voluti dall’imperatore Infine passeggiata per vedere il Raj Ghat, costruito in onore del Mahatma (grande anima in sanscrito) Gandhi, così chiamato dal grande poeta Tagore, Successivamente visita alla città nuova: i quartieri centrali dove si trovano i Palazzi del Governo; la Porta dell’ India, arco eretto in memoria della prima guerra mondiale, sosta ai Palazzi governativi e anche visita del Tempio Bangla Sahib, la Qutab Minar, una delle più alte torri in pietra dell’India, fu iniziata nel 1199 da Qutab ud-din e portata a termine dai suoi successori. In serata rientro in hotel per il Pernottamento.
Dopo la prima colazione in hotel, Continuando con le visite di Nuova e Vecchia Delhi, si sosta per la visita della Tomba di Humayun, imperatore mongolo del XVI secolo, è uno dei primi esempi di architettura mongola e ha in seguito influenzato l’architettura di molti edifici indiani, tra cui il Taj Mahal . Si tratta di un grande mausoleo circondato da un giardino diviso in quattro parti e attraversato da canali d’acqua corrente, che un tempo costituivano il fiume Jamna, che confluiscono nelle vallate circondanti il palazzo.Questo monumento funerario, costruito intorno all’anno 1570 per ordine della vedova di Humayun, Hamida Banu Begum, è stato nominato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nell’edificio del mausoleo spicca la doppia cupola. Oltre ai resti di Humayun, nel complesso troviamo diverse tombe di molti altri esponenti di spicco della dinastia imperiale mongola.Continuazione delle viiste e si sosta a Agarsen ki Baoli- Il pozzo con le scale del 14° sec.,serviva per l’acqua e posto di ritrovo della gente. Al termine delle visite tempo libero una passeggiate nel mercato locale.
Al mattino presto all’alba visita del Palazzo dei Gran Moghul, Taj Mahal, Questa imponente tomba di marmo bianco, è il più grande monumento fatto erigere per amore dall'imperatore Shahjahnan, per la sua sposa favorita, Mumtaz, morta durante il parto nel 1631. La costruzione del Taj Mahal fu iniziata nel 1632 e terminata nel 1653. Alla sua realizzazione parteciparono 20.000 persone provenienti dall'India e dall'Asia centrale. I lavori furono diretti dagli architetti Ustad Ahmad Ma'mur Nadir al-Asqr e Ustad Hamid, ad esclusione di quelli della cupola a bulbo di 60 metri di altezza, opera dell'architetto turco Ismail Khan. Alla realizzazione del monumento parteciparono numerosi artisti e architetti, i cui singoli contributi purtroppo sono Impossibili da riconoscereIl mausoleo rivestito di marmo bianco e ornato con delicati motivi floreali in pietre dure policrome, è costruito su una piattaforma larga 250 metri ai cui angoli si innalzano quattro minareti, e sorge in mezzo a giardini e specchi d'acqua, secondo la migliore Tradizione islamicaL’edificio è di forma ottagonale, ed è dominato da una grande cupola a bulbo. Al centro si trova la sala della tomba, con grandi nicchie e porte che si aprono sulle altre sale e che sono decorate con rilievi in marmo bianco, opera dello scultore francese Austin di Bordeaux. Qui tuttavia è ubicata solo una finta sepoltura di Mumtaz, cinta da uno schermo di marmo traforato, incastonato con 43 tipi di pietre semipreziose; accanto il Cenotafio di Shah Jahan. Le tombe dove riposano realmente i corpi di Mumtaz e di Shah Jahan si trovano nella stanza chiusa al piano seminterrato, al di sotto della sala principale (è vietato fotografare la sala interna). Rientro in hotel per la prima colazione.La seconda sosta sara’ prevista ad Abhaneri, chiamati Baoli, Baori, Kundo Vav, a seconda della regione e in Inglese Stepwell.Sono i magnifici pozzi e cisterne che per secoli hanno garantito l’approvvigionamento idrico e la sopravvivenza a queste regioni secche. Costruendo dal basso verso l’alto, le pareti dei pozzi vennero lastricate con enormi blocchi di pietra e i versanti muniti di scalinate.
Al termine delle visite partenza per Jaipur, capitale del Rajastan e chiamata la città rosa, per il colore dei suoi edifici costruiti in arenaria; proprio i palazzi storici furono dipinti di questo colore nel 1863, in occasione della visita del principe Alberto, consorte della regina Vittoria d’Inghilterra, perché in Rajasthan il rosa e’ considerate di buon auspicio. La piantacittadina è un mirabile esempio di disposizione urbanistica, tema di studio fin dall’antichità nella cultura Indu. Le regole di progettazione erano dettate dai principi supremi dell’ordine universale, che dovevano riflettersi anche nella disposizione degli edifici, in modo da ricrearne la rappresentazione nel microcosmo di una città. La scelta dei materiali non sfuggiva ai dettami religiosi, infatti la pietra era riservata solo agli edifici sacri, mentre le abitazioni venivano costruite con materiali deteriorabili (legno e argilla soprattutto), poiché solo ciò che era dedicato agli dei doveva rimanere immortale. All’arrivo sistemazione in hotel e Pernottamento.
Trattamento di Mezza Pensione e Pernorttamento in hotel.
Mattinata dedicata all’escursione al Fort Amber, grandioso palazzo fortificato arroccato su un’altura (costruito a partire dal 1592), e dominante dal Lago Maota; in contrasto con il suo aspetto austero, quasi minaccioso, gli interni sono di straordinaria finezza ed eleganza. La salita al forte viene fatta sull’elefante / con la Jeep per giungere sulla terrazza bianca del palazzo, da cui inizia la visita.
Pomeriggio inizio alla visita del City Palace, attuale residenza del Maharaja di Jaipur: un enorme complesso di palazzi, al cui interno si trovano due musei e una vasta esposizione d’armi. Il punto di maggior interesse è Pritam Niwas Chowk, un grande cortile, detto del Pavone, su cui si affacciano quattro porte a simboleggiare le quattro stagioni. Infine l’osservatorio astronomico, voluto da Jai Singh II, il fondatore di Jaipur, che lo fece costruire tra il 1728 e il 1734, assecondando una passione di cui lasciò traccia in numerose città dell’India del nord. Al termine rientro in hotel per il pernottamento.
(Jaipur è famosa per essere una delle città indiane dove meglio si acquistano rubini, zaffiri, acque marine, ecc. Tuttavia ricordiamo che ormai non esiste nessun posto al mondo dove sia possibile fare l’”affare della propria vita” con una manciata di dollari. Per tutti coloro che si intendono di pietre e sanno quindi valutare la purezza o il taglio di una pietra, segnaliamo L’Antiquariato per le pietre preziose e le pietre semi-preziose. L’Osservatorio è uno dei luoghi più curiosi della città. Venne costruito dal guerriero-astronomo Jai Singh, fondatore della città.Prima della sua costruzione, il monarca “più astronomo” che “guerriero” inviò, all’estero, numerosi scolari per studiare le caratteristiche e le peculiarità degli osservatori stranieri. Ne costruì, al loro ritorno, ben cinque. Ad un primo sguardo l’Osservatorio sembra essere un insieme di bizzarre sculture, ma in realtà ogni scultura ha una sua precisa funzione: quella di misurare la posizione delle stelle, l’altitudine, gli azimut o calcolare le eclissi.)Trattamento di Mezza Pensione e Pernottamento in hotel.
In tempo utile trasferimento all’aeroporto e viaggio aereo per Varanasi.
Arrivo nella città santa dell’induismo, nota anche con il nome di Benares, una delle più antiche del mondo, identificata come la dimora terrena del dio Shiva, cuore religioso dell'India.All’arrivo trasferimento in hotel per il pernottamento.
La mattinata inizia all’intorno alle Ore 5 e 45 del mattino, percorrendo le strade in direzione del Gange incontriamo gruppetti di pellegrini scalzi che si incamminano verso il fiume, grinzose donne sotto stracci colorati battono con un bastone ceste di vimini davanti alle porte di ogni casa, in questo modo attirano e vi imprigionano il malocchio (il cesto di vimini viene poi bruciato per disperdere le negatività), assonnati barbieri tagliano i capelli a uomini e donne che si radono a zero in segno di devozione .... una multiforme umanità si muove alle prime luci dell'alba attratta dal fiume sacro, dove arrivando, si imbarca per vedere la vita del sacro fiume e dei rituali ad esso dedicato. In barca si toccano le sponde di tutti i più importanti ghat: migliaia di persone si immergono nell'acqua, chi nuota, chi lava i panni, chi abbandona lumini accesi in acqua a cui affida le proprie suppliche. A pochi metri pire funebri scoppiettano bruciando il loro carico umano, santoni pregano, mucche pascolano tra l'immondizia delle sponde ... in nessun luogo come a Varanasi si percepisce il dualismo tra la vita e la morte ....I viaggiatori che si lasceranno permeare dall'atmosfera unica di questo luogo ne usciranno cambiati. Niente è più lo stesso dopo Varanasi. Approfittando dell'ora continuiamo le visite dalla città vecchia prima che si affollli all'impossibile: scorgerete la cupola d'oro (800 kg d'oro) del Vishwanath Temple, il principale luogo di culto di Varanasi sempre gremito di pellegrini. Rientro in hotel per la prima colazione.Tempo libero per il relax.
Dopo un riposino visita di Sarnath, dove Buddha Gauthama pronunciò il suo primo sermone esponendo ai suoi cinque discepoli il dharma, la disciplina delle quattro nobili verità e dell'ottuplice sentiero che porta al dissolvimento della sofferenza e conduce al Nirvana, all'illuminazione (per questo Sarnath è uno dei 4 luoghi sacri del Pellegrinaggio Buddhista, ciascuno rappresentante le tappe fondamentali della sua vita di Buddha Sakyamuni Siddartha Gauthama: Lumbini (il luogo di nascita), Bodhgaya (il luogo del Risveglio), Sarnath (dove predicò il primo sermone e mise in moto la ruota del Dharma), Kusinagar (dove entrò nel Parinirvana = dove lasciò le spoglie mortali). Nel sito archeologico si trova anche uno dei più antichi "stupa" esistenti, edificato dall'Imperatore Ashoka (III Secolo A.C.), il primo convertitosi al buddismo. Il bel museo archeologico conserva una delle principali icone dell'India: il Capitello di Ashoka, un tempo posto in cima ad un pilastro, raffigura 4 leoni orientati verso i punti cardinali (il capitello è l'emblema dell'India e lo troviamo su tutte le banconote ed al centro della bandiera indiana).
Terminate le visite e, giro in riscio’ pedale per raggiungere le gradinate del fiume Gange chiamate I Ghat per assistersi la cerimonia religiosa per gli Indù “ Aarti” , è un rituale indù dedicato alla Dea Madre Ganga, la Dea del più sacro fiume indiano. Quella di Varanasi è suggestiva e commovente: si svolge sul ghat principale dove i sacerdoti bramini in riva al fiume compiono all'unisono un ipnotico rituale (cioè la "puja", rituale di offerta), suonando campane, agitando bracieri contenenti il fuoco sacro e spargendo fiori come offerta alla Madre Ganga: che si svolge sulle gradinate del fiume. Al termine, rientro in hotel per il pernottamento.
Presto al mattino safari nel parco nazionale di Bandhavgarh con guida naturlista parlante inglese. NB: Safari in veicoli Jeep da 6 posti e condivisi con altri visitatori
NB: Il Mercoledì pomeriggio NON è possibile effettuare i Safari
NB: Il Mercoledì NON è possibile effettuare i Safari
(Il Kanha National Park fu istituito nel 1955 ed è quindi uno dei parchi più “antichi” dell’India: qui Rudyard Kipling ambiento il suo famoso “Libro della Giungla”. È tra i più grandi di tutti l’India, con una superficie di 1.975 kmq. Magnifici scenari naturali e una ricca fauna, ne fanno uno dei parchi più affascinanti di tutta l’Asia: l’area centrale del parco ospita circa 22 specie animali, tra cui leopardi, sciacalli, gazzelle e cinghiali, oltre a circa 200 specie di uccelli, che ne fanno un vero e proprio paradiso per gli amanti del birdwatching. Il Kanha National Park supporta inoltre le attività della popolazione barasingha.)Trattamento di Pensione completa e Pernottamento in hotel
Presto al mattino safari nel parco nazionale di Kahna con guida naturlista parlante inglese.
Rientro in albergo per la colazione e resto della mattina libera per relax. Pranzo in albergo.
Pomeriggio secondo safari nel parco . Rientro in albergo. Cena di fine anno in albergo e pernottamento.
NB: Safari in veicoli Jeep da 6 posti e condivisi con altri visitatori
(Km 190 – circa 5 ore)
Trattamento di Pensione completa e Pernottamento in hotel
Prima colazione. Trasferimento in auto per il Pench National Park, circa 5 ore. Arrivo e sistemazione in hoteln Pranzo in hotel . Pomeriggio libero per relax. Cena e pernottamento al campo.
Trattamento di Pensione completa e Pernottamento in hotel
Presto al mattino safari nel parco nazionale di Pench con guida naturlista parlante inglese.
Rientro in albergo per la colazione e resto della mattina libera per relax. Pranzo in albergo.
Pomeriggio secondo safari nel parco. Rientro in albergo. Cena in albergo e pernottamento.
NB: Safari in veicoli Jeep da 4 posti e condivisi con altri visitatori
NB: Il Mercoledì NON è possibile effettuare i Safari
(Km 110-circa 3 ore)
Prima colazione. Trasferimento di circa 3 ore per l’aeroporto di Nagpur. Partenza con volo in classe economica per Mumbai. Pranzo libero. Arrivo a Mumbai e trasferimento in hotel vicino aeroporto.
Cena in albergo e pernottamento.
Presto al mattino trasferimento privato in aeroporto e partenza con volo TK 721 alle ore 0650.
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